Valle,
ma non proprio. La Valle d’Itria, infatti,
è un’estesa collina modellata da
dolci saliscendi carsici, come carsica è
l’area di cui essa costituisce il cuore:
la Murgia dei Trulli. Il suo toponimo giunge dall’oriente
bizantino, in ricordo della Madonna Odegitria,
colei che indica la via. Di viandanti a cui indicare
la “giusta via” ne sono giunti tanti
in una terra crocevia nel Mediterraneo, luogo
millenario di incontri e scontri tra popoli di
diversa e lontana provenienza.
La valle giace fra poggi, dall’alto dei
quali |
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| Veduta
della Valle d'Itria (foto Anna Marangi) |
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| si
gode di un paesaggio vivace e variopinto , in
cui tuttavia emergono tre colori: verde come la
natura rigogliosa, querceti, uliveti, vigneti;
bianco come il latte di calce, che strato sopra
strato imbianca trulli, masserie e borghi antichi
risparmiando con minuzia le decorazioni scultoree;
infine rosso come il colore del bolo, la caratteristica
terra che, per le sue proprietà, pur coprendo
il suolo con un sottile strato consente una natura
rigogliosa. (m.t.a.) |
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